Università di Modena e Reggio Emilia

 

26 gennaio 2012

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28/01/2010 - .

E' uscita la seconda edizione del trattato sulle cefalee alla cui realizzazione il nostro Centro ha partecipato in modo fondamentale

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Il CCAF: Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Cefalee ed Abuso di Farmaci

E' uscita la seconda edizione del trattato sulle cefalee alla cui realizzazione il nostro Centro ha partecipato in modo fondamentale


Seconda edizione del trattato italiano delle cefalee


La costituzione del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Cefalee e Abuso di Farmaci trova la sua ragion d’essere in alcune caratteristiche legate alla storia assistenziale e di ricerca proprie della Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia in questo campo, dove esiste da oltre 20 anni un Centro Cefalee riconosciuto in tutta Italia.

Le cefalee sono una malattia molto frequente , ed in particolare l’emicrania viene annoverata tra le prime venti patologie disabilitanti riconosciute dall’ OMS.

Circa il 10% della popolazione  soffre di emicrania e un’altra percentuale che oscilla tra il 30 e l’80% ha avuto almeno una cefalea tensiva nell’ultimo anno. L’aspetto più grave di questa patologia è l’esistenza di una percentuale di circa l’1-2% della popolazione generale che soffre di una cefalea cronica quotidiana o quasi quotidiana. Queste persone soffrono di una patologia gravemente invalidante e nella grande maggioranza dei casi questi pazienti assumono quotidianamente farmaci analgesici,  sviluppando una sindrome nella quale i farmaci analgesici diventano a loro volta elemento di mantenimento della cefalea cronica. Questo circuito si traduce per i pazienti  in una abitudine e necessità di assumere questi farmaci e ciò configura un quadro di abuso di farmaci.

Questo quadro patognomonico spiega quindi la definizione del Centro.

Il trattamento di questa patologia necessita di ulteriori ricerche stante la parziale efficacia delle cure sino ad oggi effettuate, ed è quindi necessario approfondire lo studio della patogenesi e dei possibili interventi terapeutici.

La ricerca dovrà svilupparsi nell’ottica di definire meglio la patogenesi del dolore cronico, il fenomeno della sensitizzazione centrale, gli aspetti cardiovascolari e  psicologici legati all’uso dei farmaci e infine lo studio del problema emergente delle cronicizzazione e dell’abuso di farmaci nell’infanzia e adolescenza.

La collaborazione di tanti diversi specialisti si propone di essere un elemento di sviluppo per la ricerca innovativa nel campo del dolore e della gestione dei farmaci.

Prof. Luigi Alberto Pini

Direttore



 
 

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